Visitatore n° 861




 

Vito Bongiorno

Vito Bongiorno

Promuovi anche tu la tua pagina


PREMIO TERNA 2010

A tutti i sostenitori di Vito Bongiorno, cliccate il link in basso ci sarà l'opera in concorso dell'artista al Premio Terna "GENERATA NON CREATA" e cliccate in basso a sinistra MI PIACE.
http://www.premioterna.it/#work/generata-non-creata






Vito Bongiorno artista contemporaneo uno dei primi ricercatori della forma post-informale in Italia, si conferma per la sua forte vocazione artistica, offrendo al suo pubblico un linguaggio sempre più all’avanguardia, diverso da tutto quello che ci circonda oggi. Il suo contributo oltre a consolidare le relazioni e i rapporti con le varie realtà artistiche sul territorio nazionale, sta testimoniando il valore e la necessità di promuovere e sostenere la cultura in un momento come questo, pervaso da un senso di crisi e di incertezze sulla scena politica internazionale.



BIOGRAFIA

Nasce ad Alcamo in provincia di Trapani il 1 Dicembre 1963.
Si trasferisce a Roma con la famiglia a soli tre anni e fin da piccolo mostra la sua predisposizione al disegno e alla pittura, realizzando sorprendenti, ritratti, paesaggi e nature morte.
Si diploma presso il II Liceo Artistico Statale, ed è allievo dei maestri Mino delle Site esponente dell’Aereopittura - Futurista in Italia, Vittorio Paradisi e Umberto Maria Casotti.
Nel 1981 consolida le sue conoscenze artistiche seguendo a Roma corsi di incisione, modellato, scultura, disegno dal vero e del nudo.
Dopo il servizio militare soggiorna per qualche tempo in Germania a Monaco di Baviera, dove espone le sue opere presso gallerie e siti artistici.
Passati alcuni anni nel 1986 parte per gli Stati Uniti; a New York ha l’opportunità di far evolvere il suo stile nella fase della piena sperimentazione, mettendola a confronto e integrandolo con la corrente pittorica predominante negli anni passati.
Da queste esperienze maturate con studi e ricerche, Vito Bongiorno approda la sua maturità artistica che lui stesso definisce Sintetismo della vita. Con pochi tratti riesce ad esprimere il dualismo esistente nell’animo umano travaglio interiore e soggettivo, come del resto è prettamente soggettiva la valutazione dell’opera pittorica. Attualmente svolge la sua attività artistica tra Tarquinia (Vt) e Roma.
Ha esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero.


INTERNAMENTEINTERNA

Allievo dell’aeropittore Mino della Site, molto amato da Marinetti, Vito Bongiorno, nato ad Alcamo nel 1963, ha studiato incisione e scultura a Roma per poi proseguire gli studi a Monaco di Baviera, esponendo in alcune importanti gallerie. In seguito, durante un soggiorno a New York, è venuto a contatto con le realtà artistiche più interessanti e ha ampliato la sua ricerca ispirandosi a quella filosofia estetica che egli stesso chiama “sintetismo della vita” e che si esprime nella sintesi fra esperienza oggettiva e manifestazione della propria interiorità.

Il suo lavoro si incentra soprattutto sul tema dell’impronta, che gli permette di mettere in mostra il reale nei diversi aspetti della sua totalità espressiva. Evocando le Anthropométries di Yves Klein, in una recente performance, Bongiorno ha steso lungo la strada del centro di Fregene cinquanta metri di tela e, dopo averla cosparsa di polvere blu, ha lasciato che delle modelle dipinte dello stesso colore vi imprimessero il loro corpo, diventando come dei pennelli viventi, sigilli da imprimere sulla tela sotto la sua attenta direzione. In queste opere si distinguono gli elementi essenziali del corpo femminile: forme antropometriche perfette, come fossero statue antiche della modernità. Si crea in questo modo una distinzione tra il “corpo pennello” della donna e il corpo dell’artista che lascia compiere l’opera sotto lo sguardo suo e degli spettatori. In questo ritratto dell’esistenza Bongiorno sottolinea la predisposizione dell’uomo a lasciare impronte, segni tangibili di un processo temporale che ha avuto luogo sul corpo e sul territorio preso in considerazione. Il suo intento è dunque quello di ridurre l’importanza data al manufatto artistico in quanto tale, per privilegiare l’aspetto mentale e spirituale di ogni creazione.

Nelle opere esposte ad Hybrida Contemporanea, dilatando i confini tra il mondo dell’arte e la quotidianeità, Bongiorno prende possesso degli elementi della scena urbana, attribuendo alla strada il valore poetico di immagine. Rappresenta i luoghi di transito e di mobilità, fatti di slittamenti sensibili e tracce improvvise, luoghi dell’esistente e del vissuto che affiorano fino alla soglia della coscienza. L’impronta di alcuni sampietrini si isola, si raccoglie in se stessa, si fa “figura” diventando come un’icona rinascimentale che emerge a fatica da sfondi di pittura monocroma. I sampiertini rappresentano un connubio di realtà passate, vissute, sovrapposte le une alle altre e intrappolate in armonia in una pittura fatta di segni e di colori. La strada è lo spazio collettivo dove si imprimono le infinite tracce che formano il tessuto dell’esistenza umana, il flusso della vita. Come diceva Argan, riferendosi all’informale, “non è la pittura a fingere la realtà ma la realtà a fingere la pittura”. Bongiorno realizza quindi quella prossimità assoluta fra vita e arte spostando l’attenzione dello spettatore sul banale lì dove la percezione si arresta per far cadere la rigida barriera tra realtà e immaginazione.


SEGNO E MEMORIA

Non saprei dire se per istinto, gusto innato, vocazione, sapienza acquisita con gli studi e con l’esperienza, ma Vito Bongiorno è un pittore dalla mano leggera e dalla memoria vigile, dal segno rapido e sicuro e dalla fantasia mobile, dalla forma cangiante e dalla immaginazione cromatica leggiadra. Egli possiede quella leggerezza che Nietzsche considerava un dono divino: “Pensieri che incedono con passi di colomba guidano il mondo”. Guardando le sue opere mi viene in mente Toti Scialoja, il pittore delle impronte, il poeta e scenografo che ha avviato all’arte intere generazioni di giovani, spiegando loro con l’esempio le ragioni profonde, spirituali e tecniche, del fare pittura. Non ne è stato allievo, ma poteva esserlo stato, più e oltre che dell’aereopittore Mino delle Site. Scriveva Toti Scialoja di sé: ”Sono stato felice ogni volta che il gesto ha preceduto il pensiero, la parola ha preceduto il sentimento, l’abbraccio è venuto prima dell’amore. Sono intero solo quando è la vita a condurmi”. E Fabrizio D’Amico di lui:” Una lama sottile, un punto instabile di equilibrio, impossibile da tener fermo nel tempo, era l’impronta”. E impronte mi sembrano quelle che figurano al centro delle opere di Vito Bongiorno, entro quadri e riquadri multicolori che rivelano a un tempo senso del colore, virtuosismo della linea e padronanza della superficie pittorica.
Punto,.linea .superficie erano le regole della ricerca compositiva di Kandiskij.
Dice Vito Bongiorno: “Non c’è un passato o un futuro nel mondo dell’arte, non condivido perciò chi definisce Bello un quadro, il bello in pittura non esiste! L’opera è una ricerca, un esperimento ed è nel momento in cui la si osserva che acquista un significato profondo traducendo le emozioni, le fantasie e le memorie di chi è spettatore, proprio per questo si trasforma in arte”. Egli mostra di considerare un quadro una sorta di “opera aperta”, alla quale collabora anche lo spettatore, anzi che acquista un’esistenza solo quando traduce le emozioni, le fantasie e le memorie di colui che la osserva.: un’idea eminentemente moderna, che nega che l’opera d’arte abbia un’esistenza oggettiva, autonoma, indipendente non solo rispetto allo spettatore ma perfino rispetto all’autore, come sostengono insigni storici dell’arte. Nello stesso tempo mostra di aver conoscenza delle tendenze dell’arte moderna rispetto al Bello e alla Bellezza. “ Il desiderio di distruggere il Bello è la forza motrice dell’arte moderna”, proclamava nel ’48 Barnett Newman, uno degli artisti della sua scuola di New York. Lo si voleva distruggere, il Bello, al fine di rinnovare radicalmente l’arte, di spazzar via la concezione winckelmanniana della Bellezza quale sintesi di armonia, giusta proporzione delle parti, ordine, in poche parole sintesi della divina proporzione di Luca Pacioli (Il Wilckelmann distingueva la Bellezza, fine specifico dell’arte, dal Bello, che riguarderebbe ogni altro aspetto della realtà). Il desiderio di distruggere il Bello risaliva al Seicento, trovava una delle sue espressioni teoriche nell’Estetica del Brutto di Karl Rosenkratz e culminava nella tabula rasa operata da Malevic, Duchamp, Marinetti, Picasso e compagni. Senonchè la Bellezza è un evento misterioso, che rinasce dalle proprie ceneri, come la mitica Fenice.

“Che cosa sia la Bellezza io non so”, diceva Durer.
“La Bellezza è un enigma”, diceva Dostoevskij.
“Il Bello è semplicemente l’inizio del terribile che molti di noi appena sopportano”, diceva Rilke.
Nel suo saggio Medusa. L’orrido e il sublime nell’arte, Jean Clair ha riproposto l’idea che esista un legame fra la Bellezza e l’Orrore. Egli fa risalire l’idea della Bellezza come Orrore al mito di Medusa, che già nella Teogonia di Esiodo incarnava la Bellezza e l’Orrore e come tale è stata rappresentata dagli artisti di ogni epoca, sino ai nostri giorni.
Questo lungo discorso per dire che le opere di Vito Bongiorno, piaccia o non piaccia al loro autore, sono belle.
Oltre Toti Scialoja, egli mi fa venire in mente anche Yves Klein, il pittore francese che ricopriva di blu i corpi di giovani donne e ne imprimeva le impronte sulla tela.





Sintetismo

Il Comune di Fiumicino si dimostra sempre promotore di iniziative culturali di elevato spessore, grazie ad interventi mirati che vogliono Fiumicino protagonista assoluta anche nel campo delle arti. In questo caso la mostra di Vito Bongiorno negli spazi della nuova sede del Comune di Fiumicino, in collaborazione con la Galleria Camelu' di Roma prevede la realizzazione di importanti opere pensate e realizzate in conformità con il luogo espositivo. In collaborazione tra loro, l'artista entrerà in dialogo con la struttura, progettata da uno dei piu' grandi architetti italiani Alessandro Anselmi.

Un dialogo singolare. Con questo evento l'amministrazione prosegue il monitoraggio delle potenzialità culturali del proprio territorio iniziata da diversi anni, attraverso l'organizzazione di mostre ed eventi culturali e il coinvolgimento di un pubblico sempre piu' vasto.

Bongiorno con questa mostra, apre una sorta d'epopea del visto e del vissuto. Inizia la sua ricerca creando una scrittura monocroma sintetica, fatta di frammenti linguistici tratti dal quotidiano, dove si evidenzia l'impegno politico sul reale, di contro a possibili interpretazioni concettuali.

Bongiorno sceglie di stare all'interno del linguaggio nella sua singolare dialettica tra pubblico e privato. Nel 1999 esordisce con l'utilizzo di trasfigurazoni naturali, in netta rottura con la classica tradizione pittorica. Qui assistiamo all'esplosione della struttura vitale, al passaggio dal segno linguistico al gesto concreto. Alla forma riprodotta sul supporto si sostituisce l'azione e l'esperienza che fanno della sua arte un percorso vissuto e collettivo. La sensorialità e la tattilità diventano il segno di una coscienza critica dell'esserci come mittenti e destinatari dell'arte.

L'artista presenta il puro cosi' com'e', non elabora l'oggetto, ma lo rende avvenimento. E' la vita che si fa opera d'arte con tutte le sue possibili evoluzioni. La materia visionaria, i comportamenti, gli odori, il colore profondo non prevedibile ma sorprendente, sono l'essenza del lavoro di Bongiorno. Segni, forme, sfumature quotidiane, sono fisicamente presentati nello spazio espositivo, elementi ricorrenti che sono sia l'eco di un uso autobiografico, sia il simbolo di una condizione, di una visione mobile fra pensieri differenti, immersa in un quotidiano carico di ricordi d'altri tempi. L'attacco al pubblico e' sincero e diretto, mira alla coscienza sensoriale.

Sala Comunale
Via Portuense, 2498 - Fiumicino (RM)





ESPOSIZIONI


 1977 Rappresentazioni pittoriche delle stazioni della via Crucis nella chiesa del Sacro
 Cuore di Gesù in Roma.
 1978 Personale “Sala Blob” di Roma.
 1978 Collettiva v circonscrizione Roma.
 1978 Collaborazione alla realizzazione della scenografia della Discoteca “Much More” di Roma.
 1980 Realizzazione di Murales in attività commerciali a Roma.
 1980 Collettiva Festa dell’Unità a Roma.
 1980 Collettiva Sala Caffetteria “Il Fagiano” di Roma.
 1981 Personale e collettiva Sala Nomentana di Roma.
 1982 Varie collettive a Roma.
 1983 Varie collettive a Diano Marina (IM).
 1984 Personale a Bracciano (Roma).
 1984 Collettiva a Bracciano (Roma).
 1985 Personale Sala Brescia di Roma.
 1985 Collettiva Sala Brescia di Roma.
 1985 Collettiva “Marienplatz” Die Grösse Sale Monaco di Baviera (Germania).
 1985 Personale “Marienplatz” Die Grösse Sale Monaco di Baviera (Germania).
 1985 Personale a Monaco di Baviera presso il ristorante “Bella Italia”.
 1985 Personale a Dachau (Germania) presso la Sala espositiva Die Gelb Sönn.
 1985 Collettiva a Dachau (Germania) presso la Sala espositiva Die Gelb Sönn.
 1986 Collettiva con artisti americani nella Sala Mediterranea, 11 Avenue in New York.
 1986 Personale con artisti americani nella Sala Mediterranea, 11 Avenue in New York.
 1986 Collettiva nel Giardino delle Ville ad Hartford (Connecticut).
 1990 Personale presso la Caffetteria Il Fagiano di Roma, in occasione dei mondiali di calcio.
 1991 Collettiva presso la Caffetteria Il Fagiano di Roma.
 1996 Personale Presso la Galleria d’Arte Sala Mostre di Tarquinia (VT).
 1996 Personale presso la Caffetteria Umberto I di Tarquinia (VT).
 1996 Collettiva Galleria la Lestra Palazzo Bruschi di Tarquinia (VT).
 1997 Collettiva Galleria la Lestra Palazzo Bruschi di Tarquinia (VT).
 1997 Personale Sala Comunale della città di Onano (VT).
 1997 Personale Galleria la Lestra Palazzo Brushi di Tarquinia (VT).
 1997 Collettiva La Piazzetta a Tarquinia (VT).
 1997 Personale Mythos City di Tarquinia (VT).
 1997 Presepe artistico costituito da cinque quadri dal nome: Natività surreale.
 1997 Progetto artistico Desiderio Etrusco, alla Societa “Illy Caffe” di Trieste.
 1997 Realizzazione cartoline natalizie a favore dei bambini cubani.
 1998 Personale Sala Anselmi Palazzo dell’Amministrazione Provinciale di Viterbo.
 1998 Collettiva I Gran Premio delle Arti di Civitavecchia.
 1998 Collettiva IV edizione de l’Autunno degli Artisti di Civitavecchia.
 1998 Collettiva Lestra Palazzo Bruschi di Tarquinia (VT).
 1998 Realizzazione logo Associazione Commercianti Centro Storico di Tarquinia.
 1999 Docente del corso di disegno e pittura destinato a giovani e adulti, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
 1999 Realizzazione logo per la manifestazione “ Suoni del nostro mare “su incarico dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Tarquinia.
 1999 Cento Pittori di via Margutta Piazza Mignanelli a Roma.
 1999 Personale “ Sintesi “Palazzo Bruschi di Tarquinia (VT).
 2000 Docente del corso di disegno e pittura destinato a giovani e adulti, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
 2000 Nuova realizzazione logo per la manifestazione: “Suoni del nostro mare” su incarico dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Tarquinia.
 2000 Realizzazione di Opere presso Amministrazioni Pubbliche(Banca di Credito Cooperativo di Monte Romano e Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio.
 2000 Esposizione collettiva “Via Margutta a Tarquinia”.
 2001 Prima mostra collettiva “Artisti della provincia di Viterbo”(Museo di Tuscania).
 2001 Esposizione collettiva in occasione della IV Rassegna “L’Agricoltura si racconta”Tarquinia.
 2001 Performance di Body Art al “San Marco Cafè” Tarquinia.
 2002 Anteprima mostra personale “Tarquinia 2002 l’Impronta degli Etruschi del III Millennio” American Bar “San Marco Cafè” Tarquinia.
 2002 Personale American Bar “San Marco Cafè” Tarquinia.
 2002 Realizzazione del dipinto più lungo del mondo (mt450), donato in parte al Comune di Tarquinia e in parte all’Amministrazione Provinciale di Viterbo.
 2002 Personale Hotel La Torraccia di Tarquinia.
 2002 Realizzazione di un Opera per la Cassa di Risparmio di Civitavecchia.
 2002 Personale “Chiostro San Marco” di Tarquinia.
 2002 Personale “Il Segno sulla Memoria” l’Auditorium San Pancrazio di Tarquinia.
 2003 Donazione di un Opera al Comune di Tarquinia Assessorato alla Cultura.
 2003 Personale “Occhio che vede dentro il suo vedere” Galleria Comunale d’Arte Moderna di Tarquinia.
 2004 Collettiva Galleria Valorart, Viterbo.
 2004 Personale Galleria Valorart Viterbo.
 2004 International Artexpo New York 2004.
 2004 Arte Expò Vitarte e mostra di Arte Moderna e Contemporanea Viterbo.
 2004 Donazione di un Opera alla Cassa di risparmio di Viterbo “Carivit”.
 2004 Collettiva Galleria Il Collezionista Roma.
 2004 Collettiva Galleria Spazio Visivo Roma.
 2004 Collettiva Galleria Baldissera Roma
 2004 Collettiva Galleria Consorti Roma.
 2005 Personale Galleria Baldissera Roma.
 2005 Collettiva Galleria Consorti Roma.
 2005 Collettiva Galleria Camelù Roma.
 2005 Personale Gallery Cafè Roma.
 2005 Arte Expò Vitarte e mostra di Arte Moderna e Contemporanea a Viterbo.
 2005 Collettiva Galleria Margutta 102 Roma.
 2005 Collettiva Galleria Camelu Roma.
 2005 Collettiva "Au fil de l'art" Tarquinia (VT) Auditorium San Pancrazio.
 2005 Collettiva Galleria la Tartaruga Roma.
 2005 Collettiva Auditorium San Pancrazio Tarquinia (VT).
 2005 Personale Body Art in occasione Miss Italia Finale regionale Tarquinia (VT).
 2005 Collettiva Galleria Consorti "La notte bianca" Roma.R. R

2007
Garden Lilly
Fregene, (Roma)2006
Arte Expò Vitarte
Viterbo.

Generazioni a confronto Studio Arte Contemporanea
Tarquinia, (VT).

Adorazioni initere Palazzo Università agraria
Tarquinia, (VT).

2007
Arte Expò Vitarte
Viterbo.




Sala Comunale
Fiumicino, (Roma).






BIBLIOGRAFIA
ARTISTICA


AA.VV., catalogo Blob-Art, Roma 1978.
AA.VV., catalogo Cultura in Quartiere, Sala Nomentana Roma 1981
AA.VV., catalogo Arte in Riviera, Diano Castello, Novembre 1983.
I. Motz, Süddeutsche Zeitung, Germania, Febbraio 1985.
I. Motz, Süddeutsche Zeitung, Germania, Aprile 1985.
AA.VV., catalogo Pittori Romani, Roma Maggio 1990.
AA.VV., La Voce, Tarquinia, 16 Settembre 1996.
V. Bongiorno, catalogo Vito Bongiorno, Sala Mostre, 17 Settembre 1996.
AA.VV., Il Messaggero, Viterbo, 18 Novembre 1996.
AA.VV., catalogo La Piazzetta, 1997.
AA.VV., Corriere di Viterbo, 13 Agosto 1997.
AA.VV., Il Messaggero, Viterbo, 17 Settembre, 1997.
G. Scoponi, Corriere di Viterbo, Viterbo, 17 Ottobre 1997.
AA.VV., Il Tempo, Viterbo, 18 Ottobre 1997.
AA.VV., Corriere di Viterbo, Viterbo, 5 Novembre 1997.
AA.VV., catalogo Itinerario Presepistico Tarquinia, Dicembre 1997.
G. Scoponi, Corriere di Viterbo, 6 Gennaio 1998.
AA.VV., catalogo IV Edizione Autunno degli Artisti, Civitavecchia 1998.
AA.VV., catalogo Vito Bongiorno, Sala Anselmi, Viterbo, 1998.
AA.VV., catalogo II Gran Premio Arti Leandro Viaggi e Turismo, Civitavecchia, 23 Settembre 1998.
G. Scoponi, Corriere di Viterbo, Viterbo, 3 Novembre 1998.
AA.VV., catalogo Suoni del Nostro Mare, Comune di Tarquinia I Edizione, 1999.
AA.VV., Altavista, Tarquinia, Marzo, 1999.
AA.VV., Radio Stella Città, Agosto 1999.
D. Scalet, catalogo Sintesi, Agosto 1999.
S. Cesarini, documentario Arte e Cultura oggi, mostra, Sintesi, Agosto 1999.
G. Scarpellino, catalogo, Sintesi, Palazzo Bruschi, 10 Agosto 1999.
L. Serafini, Corriere di Viterbo, Viterbo, 10 Agosto 1999.
L. Marziano, catalogo, Sintesi, Palazzo Bruschi, 10 Agosto 1999.
G. Mencarelli, catalogo, Sintesi, Palazzo Bruschi, 10 Agosto 1999.
M. Maglio, Il Tempo, Viterbo, 21 Agosto 1999.
L. Serafini, Corriere di Viterbo, Viterbo, 22 Agosto 1999.
A. M. Vinci, Corriere di Viterbo, 4 Settembre 1999.
A. M. Vinci, Corriere di Viterbo, 7 Settembre 1999.
M. Maglio, Il Tempo, 7 Settembre 1999.
S. Olmi, Viterbo Oggi, Viterbo, 11 Dicembre 1999.
L. Serafini, Corriere di Viterbo, Viterbo, 14 Dicembre 1999.
AA.VV., catalogo Cento Pittori Via Margutta, Roma, 15 Dicembre 1999.
L. Serafini, Corriere di Viterbo, Viterbo, 22 Dicembre 1999.
F. Biagiola, Corriere di Viterbo, 2000.
AA.VV., catalogo Suoni del Nostro Mare, Comune di Tarquinia II Edizione, 2000.
A.M. Vinci, Corriere di Viterbo, Viterbo, 10 Maggio 2000.
AA.VV., catalogo Cento Pittori Via Margutta, Roma, 11 Maggio 2000.
AA.VV., Il Tempo, Viterbo, 12 Maggio 2000.
AA.VV., Il Messaggero, Viterbo, 15 Maggio 2000.
F.Pace, RAI TG3, Via Margutta a Tarquinia, Giugno 2000.
A. Rosati, Corriere di Viterbo, Viterbo, 3 Giugno 2000.
F. Biagiola, Il Messaggero, Viterbo, 9 Giugno 2000.
AA VV., catalogo Via Margutta a Tarquinia, 9 Giugno 2000.
L. Serafini, Corriere di Viterbo, Viterbo, 10 Giugno 2000.
AA.VV., Corriere di Viterbo, Viterbo, 10 Giugno 2000.
AA.VV., Corriere di Viterbo, Viterbo, Aprile 2001.
AA.VV., catalogo Artisti della Provincia di Viterbo, Aprile 2001.
A.M. Pirozzi, catalogo Arte e Natura Sala Top 16, Tarquinia, 28 Aprile 2001.
AA.VV., Il Giorno, 5 Maggio 2001.
AA.VV., Il Messaggero, 5 Maggio 2001.
AA.VV., Tele Civitavecchia, Dossier, Cultura dell’Etruria, Gennaio 2002.
A.M. Vinci, Corriere di Viterbo, 26 Gennaio 2002.
AA.VV., catalogo Musica Arte Degustazione S. Marco Cafè, Tarquinia, Febbraio 2002.
L. Serafini, Il Messaggero, 1 febbraio 2002.
A.M. Vinci, Corriere di Viterbo, 1 Febbraio 2002.
M. Pacchiotti, Corriere di Viterbo, 6 Febbraio 2002.
A.M. Vinci, Corriere di Viterbo, 14 Febbraio 2002.
L. Serafini, Corriere di Viterbo, Viterbo, 17 Marzo 2002.
M. Pacchiotti, Corriere di Viterbo, Viterbo, 24 Marzo 2002.
L. Serafini, Il Messaggero, Viterbo, 31 Marzo 2002.
L. Jarrin, doc. Cultura nella Tuscia, L’Impronta degli Etruschi del III Millennio, Aprile 2002.
AA.VV., Repubblica, Roma, Aprile 2002.
AA.VV., Metrò, Roma, Aprile 2002.
AA.VV., Radio Dimensione Suono, Aprile 2002.
M. Maglio, Il Tempo, Viterbo, 3 Aprile 2002.
AA.VV., RAI Radio 2, L’Impronta degli Etruschi del III Millennio, 19 Aprile 2002.
AA.VV., Il Messaggero, Viterbo, 19 Aprile 2002.
M. Pacchiotti, Corriere di Viterbo, 20 Aprile 2002.
AA.VV., catalogo L’Impronta degli Etruschi del III Millennio, 21 Aprile 2002.
AA.VV., Corriere di Viterbo, Viterbo, 21 Aprile 2002.
F. Pace, RAI TG3, L’impronta degli Etruschi del III Millennio, 25 Aprile 2002.
A. Salvatelli, COM Radio, 25 Aprile 2002.
Ansa, Leggo, Roma, 26 Aprile 2002.
AA.VV., La Nazione, 26 Aprile 2002.
AA.VV., Il Tempo, Viterbo, 26 Aprile 2002.
AA.VV., Giornale di Sicilia, 26 Aprile 2002.
AA.VV., Corriere di Viterbo, Viterbo, 26 Aprile 2002.
AA.VV., Il Messaggero, Viterbo, 27 Aprile 2002.
AA.VV., Corriere di Viterbo, Viterbo, 27 Aprile 2002.
AA.VV., Corriere di Civitavecchia, 15 Maggio 2002.
M. Pacchiotti, L’Eco della Maremma, Giugno 2002.
F. Pace, RAI TG3, Via Margutta a Tarquinia, Giugno 2002.
AA.VV., Corriere di Viterbo, Ottobre 2002.
AA.VV., Corriere di Viterbo, 19 Ottobre 2002.
AA.VV., Corriere di Viterbo, 25 Ottobre 2002.
AA.VV., Corriere di Viterbo, 3 Novembre 2002.
A.M. Pirozzi, catalogo, Il Segno sulla Memoria, Auditorium S. Pancrazio, Dicembre 2002.
L. Marziano, catalogo, Il Segno sulla Memoria, Dicembre 2002.
A. Salvatelli, COM radio, Dicembre 2002.
S. Tienforti, Corriere di Viterbo, 8 Dicembre 2002.
AA.VV., Il Messaggero, 14 Dicembre 2002.
M. Maglio, Il Tempo, 21 Dicembre 2002.
S. Tienforti, Corriere di Viterbo, 28 Dicembre 2002.
F. Biagiola, Il Messaggero, Viterbo, 22 Gennaio 2003.
AA.VV., Il Tempo, 22 Gennaio 2003.
AA.VV., Mensile Arte, Agosto 2003.
P. Levi, Catalogo d’Arte Moderna Italiana 2003, Editore Giorgio Mondatori, Novembre 2003.
AA VV., Radio Verde, Dicembre 2003.
A. Salvatelli, COM radio, Dicembre 2003.
AA.VV., Viterbo News.Com, Dicembre 2003.
A. M. Pirozzi, Tarquinia.net, 19 Dicembre 2003
S. Tienforti, Corriere di Viterbo, 21 Dicembre 2003.
S. Tienforti, Corriere di Viterbo, Viterbo, 27 Dicembre 2003.
L. Serafini, Il Messaggero, 27 dicembre 2003.
AA.VV., Viterbo News, Viterbo, 27 Dicembre 2003.
F. Biagiola, Libero, Viterbo, 27 Dicembre 2003.
S. Tienforti, Corriere di Viterbo, Viterbo, 28 Dicembre 2003.
AA.VV., catalogo Occhio che vede dentro il suo vedere, dicembre 2003.
AA.VV., Corriere di Viterbo, 7 Gennaio 2004.
AA.VV., Corriere di Viterbo, Febbraio 2004.
F. Biagiola, Libero, 14 Febbraio 2004.
A.M. Vinci, Corriere di Viterbo, 14 Febbraio 2004.
M. Maglio, Il Tempo, 14 Febbraio 2004.
AA.VV., MeltingPost, 19 Febbraio 2004.
AA.VV., Corriere di Viterbo, Marzo 2004.
AA.VV., Agenzia Giornalistica Europea, Marzo 2004.
G. Pulselli, Il Messaggero, 9 Marzo 2004.
AA.VV., MeltingPost, 18 Marzo 2004.
AA.VV., Vivacity Roma, 9 Marzo 2004.
AA.VV., Il Giornale di Sicilia, 9 Aprile 2004.
AA.VV., La Sicilia, 6 Aprile 2004.
AA.VV., catalogo Vitarte, Aprile 2004
S. Serradifalco, bimestrale arte e cultura Boè, Maggio-Giugno 2004.
AA.VV., Viterbo News, Giugno 2004.
A.M. Vinci, Corriere di Viterbo, 11 Giugno 2004.
AA.VV., Corriere di Viterbo, 29 Agosto 2004.
AA.VV., Viterbo News, Agosto 2004.
AA.VV., Corriere di Viterbo, 18 Settembre 2004.
A. Salvaltelli, L’Eco della Maremma, Settembre 2004.
AA.VV., Viterbo News, 30 Dicembre 2004.
A. Guiducci, Nuovo Viterbo Oggi, 2 Gennaio 2005.
AA.VV., Corriere di Viterbo, 2 Gennaio 2005.
A. Salvatelli, C.O.M.Radio. 3 Gennaio 2005.
F. Biagiola, Il Messaggero, 3 Gennaio 2005.
AA.VV., Viterbonews, 14 Marzo 2005.
AA.VV., Giornale di Sicilia, 15 Marzo 2005.
Guiducci, Viterbo Oggi, 15 Marzo 2005.
M. Sardini, Viterbo Oggi, Il Giornale, 5 Luglio 2005.
AA.VV., Corriere di Viterbo, 7 Luglio 2005.
AA.VV., Il Tempo, 8 Luglio 2005.
M. Sardini, Viterbo Oggi, Il Giornale,10 Luglio 2005.
AA.VV., Il Giornale di Sicilia, 21 Luglio 2005.R. Rag., Fiumicino Oggi, 17 Maggio 2006.
E. Billotta, Fiumicino Oggi, 18 Maggio 2006.
AA.VV., Fregene, Giugno 2006.
AA.VV., Exibart, Dicembre 2006.
AA.VV., Corriere di Viterbo, 8 Dicembre 2006.
AA.VV., Corriere di Viterbo, 23 Gennaio 2007.
AA.VV., Corriere di Viterbo, 26 Gennaio 2007.
AA.VV., Inside Italia, anno 4


29, Gennaio 2007.
AA.VV., Fregene, Ottobre 2007.
M.G.S., Fiumicino Oggi, 28 Novembre 2007.
AA.VV., La Bacheca, Cultura, 01 Dicembre 2007.













scrivi all'artista

info@vitobongiorno.it



www.vitobongiorno.it